| |
Viterbo, città del
Lazio, ab. 59.100 (viterbesi), alt. m. 325, situata ai
piedi dei monti Cimini. Capoluogo della provincia omonima
(VT, ab. 288.500, kmq. 3.612) ripartita in 60 comuni, i
principali: Bolsena, Civita Castellana, Montefiascone,
Orte, Tarquinia, Vetralla. Notevoli i resti di mura
etrusche, la cattedrale (sec. XII), il Palazzo Papale (sec.
XIlI); nelle vicinanze il santuario di S. Maria della
Quercia. D'origine etrusca, Viterbo fu poi centro
principale della Tuscia romana; nel Medio evo fu teatro
di aspre lotte tra Guelfi e Ghibellini e sede di Papi
fuggiaschi; vi si tennero alcuni Conclavi; dal 1435 entrò
definitivamente in possesso della Chiesa. Centro agricolo
(cereali, ortaggi, frutta, uva, olive); allevamento di
bovini e suini. Fiorente l'artigianato del legno, della
ceramica, del rame, del ferro battuto e delle terrecotte.
Modeste le attività industriali, concentrate
soprattutto nel settore alimentare.} |
|
|
|