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Altri centri sono: Abano Terme, Adria, Asiago, Asolo, Bassano del Grappa, Castelfranco Veneto, Chioggia, Conegliano, Cortina d'Ampezzo, Este, Feltre, Legnago, Mestre, Monselice, Montagnana, Montebelluna, Portogruaro, S. Donà di Piave, Schio, Thiene, Valdagno, Vittorio Veneto. I comuni della regione sono 582. Aspetto fisico: Il Veneto propriamente detto è bagnato dal Mincio, dall'Adige, dal Po, dal corso superiore e medio della Livenza, dal corso inferiore del Tagliamento, dal Piave, dal Brenta. Comprende una zona montuosa nordoccidentale, con altipiani ricchi di pascoli e boschi (d'Asiago del Grappa, del Cansiglio), e una zona pianeggiante di SE. Fanno parte del Veneto i gruppi montani delle Dolomiti: la Marmolada (3.342 m.), monte Civetta (3.218 m.), monte Cristallo (3.216 m.), monte Antelao (3.263 m.), ecc. Tra i gruppi dolomitici e la pianura si stendono le Prealpi venete con la Cima Dodici (2.341 m.), i monti Lessini (2.263 m.), il gruppo del Monte Grappa (1.774 m.). Il territorio restante è occupato dalla pianura in cui spiccano però, il Montello (368 m.), i Colli Euganei (603 m.), i Monti Berici (444 m.). La zona litoranea del Veneto è orlato di lagune o in diretta comunicazione col mare o morte ed utilizzate in questo caso come valli da pesca. Oltre ad una parte del lago di Garda, al Veneto appartengono numerosi laghi alpini e subalpini (Misurina, Santa Croce, ecc.). Il clima è continentale e in prossimità del mare e del lago di Garda è mite. Molto frequenti sono le piogge soprattutto in autunno e primavera. La flora è caratterizzata da imponenti boschi di abeti nelle zone montuose, estesi querceti nelle zone prealpine e collinari, da numerosi endemismi (genziana, campanula ecc.). La fauna originaria è quasi completamente estinta. Sopravvivono alcuni esemplari di orso e di camoscio. Ricca la fauna marittima e la fauna delle valli (anguilla).

Economia: L'attività economica più importante della regione è l'agricoltura. Si producono: mais (primo produttore italiano), cereali, riso, frumento, cavoli, pomodori, mele, pesche, pere, ciliege, gelsi, tabacco, olive, viti. Famosi vini Valpolicella, Soave, Bardolino, Verduzzo, Cabernet e notissime grappe. Anche l'allevamento del bestiame è molto diffuso: bovini, suini, avicoli (gallina padovana), bachi da seta. Lungo la costa è diffuso l'allevamento di pesci (anguille) e molluschi. L'industria si è sviluppata grazie anche all'enorme potenziale idroelettrico ed è data da industrie alimentari, tessili, metalmeccaniche, chimiche, petrolchimiche, manifatturiere, meccaniche, del mobile, del vetro (Murano), dell'elettrodomestici, dei calzaturifici, delle cartiere, della produzione di occhiali. Industrie estrattive: marmo; piombo, zinco.

Notevole è il turismo sia per Venezia e il suo Lido, che per le zone alpine dolomitiche (Cortina, Cadore), prealpine (Asiago), nonchè per i laghi. Stazioni termali di Abano Terme, Recoaro, Battaglia Terme. Abitato fin dalla preistoria da popolazioni proto-liguri, il Veneto venne successivamente occupato dagli Euganei, dai Celti e dai Veneti che lottarono contro i Galli, alleandosi ai Romani ed ottenendo nel 49 a.C. la cittadinanza romana. Subì le invasioni barbariche (Attila, Longobardi) ed il dominio bizantino, finchè si affermò la potenza della città di Venezia che ben presto potè annettersi tutto il suo retroterra. La storia del Veneto si identifica così con quella di Venezia alla quale si rimanda.

Arte e Letteratura: Per quanto riguarda l'arte vi è subito da sottolineare che mentre l'arte delle zone dell'interno (Verona, Padova, ecc.) è molto più vicina a quella lombarda, quella della costa e di Venezia in particolare è legata al decorativismo e alla tradizione bizantina. Nel 1400 per via dei soggiorni di famosi artisti toscani (P. Uccello, Donatello, F. Lippi), iniziò il rinascimento pittorico veneto ad opera del Mantegna formatosi alla scuola pittorica di Padova fondata da F. Squarcione. Esponenti di spicco di questo rinascimento furono A. Vivarini, G. Bellini, V. Carpaccio, Liberale da Verona, C. Crivelli, B. Bellano, A. e T. Lombardo. Da essi emersero, nel Cinquecento, poi gli artisti più noti della pittura e dell'architettura veneta: Palladio, Serlio, Sammichieli per l'architettura; Giorgione, Tiziano, Palma il Vecchio, Licinio, il Torbido Tintoretto, il Veronese, i Bassano nella pittura. Il Seicento fu un periodo poco fecondo di grandi ed importanti artisti soprattutto se paragonato al periodo precedente. Le poche personalità emerse nel periodo sono artisti stranieri, che avevano deciso di soggiornare nel Veneto è solo nel Settecento che l'architettura veneta ebbe come un sussulto e cercò di riprendere almeno per l'esterno, per le facciate, lo stile del Palladio, introducendo invece, all'interno motivi rococò. G. Massari, T. Temanza, G. Selva, sono tra i più rappresentativi architetti di questo gusto neoclassico. Nella scultura ma soprattutto nella pittura, invece, troviamo importanti decoratori come G. D. Tiepolo, G. B. Piazzetta o vedutisti come Canaletto, F. Guardi, F. Bellotto, o ritrattisti come A. Longhi e R. Carriera.

Personaggi celebri: A Venezia nacquero Carlo Goldoni, Carlo Gozzi, Apostolo Zeno, Benedetto Marcello, Antonio Vivaldi, Benedetto Marcello, i Bellini, il Carpaccio, il Tintoretto, Giovanni Battista Tiepolo, il Canaletto, Francesco Guardi, Giacomo Favretto, Daniele Manin, Marco Polo Francesco Morosini, Vettor Pisani, i fratelli Bandiera, e numerosi altri importanti personaggi. A Venezia sono nati pure i pontefici Gregorio XII, Paolo II, Alessandro VIII, Clemente XIII. A Belluno nacque papa Gregorio XVI. A Feltre Vittorino, a Pieve di Cadore Tiziano. In provincia di Padova nacquero Tito Livio, Valerio Flacco, Pietro d'Abano, Gaspare Stampa Melchiorre Cesarotti, Andrea Mantegna, Andrea Palladio e Arrigo Boito. In provincia di Treviso nacquero il Giorgione, Cima da Conegliano e Antonio Canova. Verona diede i natali a Paolo Caliari detto il Veronese ed al grande poeta latino Catullo. Vicenza ad Antonio Pigafetta, al Trissino e ad Antonio Fogazzaro. Schio ad Arnaldo Fusinato.

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