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Valle d'Aosta

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Valle d'Aosta, regione dell'Italia settentrionale a statuto autonomo, la più piccola e la meno popolosa tra le regioni italiane. Confina con il Piemonte a Est e a Sud, con la Francia a Ovest, con la Svizzera a Nord; è bagnata dalla Dora Baltea. Gli abitanti sono 120.000 (valdostani), la superficie è di kmq. 3.264 (1,1% del territorio nazionale). La popolazione è bilingue e parla sia l'italiano che il francese. La regione gode di autonomia statutaria ed ha perciò poteri legislativi in numerose materie. Il Consiglio regionale è eletto ogni quattro anni dai cittadini che risiedono nella regione da almeno tre anni, purchè godano dei diritti politici. Il Consiglio ha funzioni legislative in materie proprie o delegate dallo Stato Italiano. Elegge la giunta, composta di sei assessori. Il controllo di legittimità sull'attività svolta dal consiglio e dalla Giunta regionale è esercitato da una Commissione di Coordinamento composta di tre membri.

Comprende la sola provincia di Aosta. Altri centri sono: Breuil-Cervinia, Chètillon, Cogne, Courmayeur, Nus, St. Vincent, Villeneuve. I comuni della regione sono 74. Aspetto fisico. è circondata da importanti e imponenti catene montuose che superano i 3.000 e a volte anche i 4.000 m.: Monte Bianco (4.810 m.), Monte Rosa (4.634 m.), Cervino (4.478), Gran Paradiso (4.061 m.). Il collegamento con il nostro paese e con l'estero è assicurato dai passi di Pont Saint Martin (per il Piemonte), Piccolo San Bernardo (per la Francia) e Gran San Bernardo (per la Svizzera).Economia . Imponenti sono le risorse forestali. Si allevano bovini. Si coltivano le viti, la frutta, i cereali. Industrie siderurgiche, alimentari, manifatturiere. Molto sviluppato è il turismo sia invernale che estivo, soprattutto nelle rinomate Courmayeur, Cervinia, Saint-Vincent.

Storia. Abitata sin dal sec. IV a.C. dai Celti Salassi, fu occupata dai Romani nel 25 a.C. e unita alla Transpadana. Successivamente occupata da Burgundi (alla fine del V sec.), Ostrogoti (522), Bizantini (554), Franchi (774). Sotto il regno di Borgogna (904), passò ai Savoia (1191) che la elessero in ducato (1302) e riconoscendogli autonomia legislativa ed amministrativa. Napoleone nel 1880 l'annettè con il Piemonte alla Francia, ma subito dopo (1814) venne ridata ai Savoia. Sede di aspre battaglie durante la Resistenza, fu liberata dall'assedio tedesco grazie ai partigiani nell'aprile 1945. Arte e Letteratura. Del periodo della dominazione romana, la valle conserva ancora importanti opere: castelli in pietra grigia; campanili, tra cui i più belli, quello di Sant'Orso ad Aosta, quello di Gressan e di Arvier. Del periodo medioevale rimane ben poco: il castello di Fènis che nella cappella e nel cortile conserva gli affreschi di Giacomo Jaquerio; il castello di Verrès; Il castello di Issogne. Della scultura rimangono alcuni crocefissi e statue lignee nelle chiese di Fènis, Chanllant-Saint-Victor. Solo nel 1860 fu introdotta la lingua italiana, gran parte della letteratura quindi è in lingua francese. Ancora oggi riviste e settimanali, vengono pubblicati in francese, nonostante la lingua italiana sia ora più diffusa. Tra gli scrittori più noti Bochet, Gal, Rèan, Gorret, M. Durand, A. Chanoux, J. Henry.

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