Umbria
Umbria, regione dell'Italia centrale confinante con la Toscana a Ovest, il Lazio a Sud e le Marche a Est. L'Umbria è l'unica regione dell'Italia peninsulare priva di sbocchi sul mare. Gli abitanti sono 820.000 (umbri), la superficie è di kmq. 8.456 (2,8% del territorio nazionale).
Comprende le province di Perugia (capoluogo) e di Terni.
Altri centri sono: Amelia, Assisi, Cascia, Città di Castello, Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Narni, Norcia, Orvieto, Spoleto, Todi, Umbertide. I comuni sono in tutto 92. Aspetto fisico: Il territorio dell'Umbria è costituito dall'alto e medio bacino del Tevere e dalla conca del Trasimeno; la parte occidentale è collinosa con dislivelli molto modesti, mentre quella orientale ha un aspetto aspro essendo costituita dall'Appennino calcareo che, comunque, non raggiunge mai altezze notevoli. Oltre al Tevere, che scorre nell'Umbria per più della metà del suo percorso, la regione è solcata dai fiumi Nestore, Chiascio, Nera e Velino. I principali laghi sono: il Trasimeno (128 kmq), che è il maggiore dell'Italia peninsulare, e i laghi di Montepulciano, di Chiusi e di Piediluco. Il clima è di tipo moderatamente continentale, poichè risente degli influssi mediterranei che giungono da O: è caratterizzato da estati calde e scarse di precipitazioni e da inverni rigidi e piovosi. La flora di questa regione è piuttosto povera: la zona subappenninica è dominata dal faggio e dall'abete bianco; manca completamente la flora litorale, mentre sono numerosi i castagni, i noccioli e le betulle. La fauna è tipicamente mediterranea: in molte località vivono ancora il lupo, il gatto selvatico, il tasso, la faina, la volpe l'istrice, la lepre. Numerosi i trampolieri ed i migratori (tordi, beccacce, anatre). La densità di popolazione è tra le più basse d'Italia a causa della morfologia accidentata e dell'imponente flusso migratorio del passato. La popolazione è concentrata soprattutto nelle zone collinari e pianeggianti e nelle zone limitrofe del capoluogo. Economia: L'agricoltura impegna circa il 10% della forza lavoro della regione, prevalgono le coltivazioni di frumento, granoturco, barbabietole, patate, viti e ulivi. Allevamento di bovini e ovini. Industrie meccaniche e metallurgiche concentrate a Terni; importante l'industria della carta (Foligno). Notevoli le attività artigianali (ceramiche, trine, ricami) e l'industria alimentare (Perugia). Storia: Abitata fin dall'età della pietra e del ferro, l' Umbria fu sottomessa dagli Etruschi, che fondarono Perugia e Todi. Nel 308 a.C. fu conquistata dai Romani di cui costituì la sesta regione, più tardi unita all'Etruria. Durante l'epoca delle invasioni fu occupata dai Goti, dai Bizantini, dai Longobardi (che costituirono il ducato di Spoleto) e dai Franchi, il cui re Pipino la donò alla Chiesa. Nel medioevo fu scossa, come la Toscana, da numerose lotte comunali: riuscirono ad affermarsi alcune signorie (i Baglioni a Perugia, i Montefeltro e i Della Rovere a Gubbio) ma il Papato rimase saldamente padrone della regione fino al 1860, quando fu occupata dalle truppe piemontesi. Da quel momento la sua storia si identifica con la storia italiana.
Personaggi celebri. Perugia diede i natali a due grandi pittori: Pietro Vannucci detto il Perugino e Bernardo di Betto detto il Pinturicchio, nonchè al famoso condottiero Erasmo Gattamelata. Ad Assisi nacque San Francesco, patrono d'Italia, a Norcia San Benedetto, a Cascia Santa Rita, a Todi Jacopone, il poeta delle Laudi. Arte e Letteratura: Molto ricca la produzione artistica etrusca; la presenza di Roma è particolarmente evidente negli edifici pubblici. A Spoleto, in particolare, la tradizione antica è stata a lungo conservata in alcuni edifici quali il tempio, il teatro e il ponte di età romana e si è poi trasformata nell'architettura paleocristiana della basilica di S. Salvatore e del tempietto del Clitunno. Esistono inoltre numerosi resti di architettura medievale con affreschi e mosaici. Molto importante la pittura che subì un grande sviluppo a partire dal Duecento, dopo che furono realizzati i grandi cicli di affreschi delle basiliche francescane dai più grandi pittori del periodo, tra cui Giotto e i Senesi.