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Udine, città del Friuli,
ab. 99.800 (udinesi), alt. m. 113, situata nell'alta
pianura veneta, sulla destra del Torre. Capoluogo della
provincia omonima (UD, ab. 524.000, kmq. 4.895) ripartita
in 137 comuni, i principali: Cervignano del Friuli,
Cividale del Friuli, Gemona del Friuli, Lignano
Sabbiadoro, Tolmezzo. La provincia di Udine si estende
dal confine austriaco fino al mare Adriatico, delimitata
a est dal confine con la Slovenia e a ovest dal fiume
Tagliamento. Sviluppato il turismo, sia sul mare che
nelle stazioni di montagna. Produzioni agricole varie e
allevamento di suini e bovini. Industrie tessili,
metallurgiche, meccaniche e dell'abbigliamento. Storia -
Di origine romana, la città divenne feudo del patriarca
d'Aquileia nel 983. In questo periodo, favorita dalla
posizione geografica e protetta da franchigie e privilegi,
divenne un centro molto popolato e con intensi traffici
commerciali. In seguito fu per secoli teatro di lotte tra
i Patriarchi, i signori di Gorizia e altri feudatari. Dal
1420 appartenne alla Repubblica di Venezia; dopo il 1797
fu alternativamente dominio dei Francesi e degli
Austriaci. Nel 1848, in seguito ai moti di Vienna e alla
rivolta di Milano, insorse a sua volta ma, immediatamente
bombardata dal generale Nugent, fu costretta ad
arrendersi. Liberata nel 1866 dalle truppe italiane,
entrò a far parte del regno d'Italia e la sua economia
subì un forte incremento. Durante la prima guerra
mondiale fu base per le operazioni militari condotte
contro l'Austria; nel corso della seconda guerra mondiale
venne gravemente danneggiata dai bombardamenti. . I
monumenti di maggiore interesse sono il Castello, il
Duomo (XIII secolo), il Palazzo della Loggia, la Torre
dell'Orologio, la Loggia di S. Giovanni, l'Oratorio della
Pietà con bellissimi affreschi del Tiepolo, il Palazzo
del Comune, del XVI secolo. |
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Udine - loggia del Lionello
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