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Sicilia pag. 1 2

Altri centri sono: Acireale, Adrano, Alcamo, Augusta, Bagheria, Barcellona, Caltagirone, Canicattì, Castelvetrano, Catalafimi, Cefalù, Corleone, Erice, Gela, Giarre, Lentini, Licata, Marsala, Mazara del Vallo, Milazzo, Modica, Monreale, Nicosia, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Partinico, Paternò, Patti, Piazza Armerina, Riesi, Sciacca, Taormina, Termini Imerese, Vittoria. Appartengono alla regione anche gli arcipelaghi delle Eolie (o Lipari), delle Egadi, delle Pelagie, oltre alle isole di Pantelleria e di Ustica. I comuni della Sicilia sono 390. Aspetto fisico. Le montagne della Sicilia si sviluppano secondo un asse longitudinale che va da Capo Faro a Capo Lilibeo e si articolano nelle seguenti catene: Monti Peloritani (con la Portella Pertusa, m. 1.600), Nebrodi (col Monte Sori, m. 1.847), Madonie (col Pizzo Conserva, m. 1.977), la Rocca Rusambra (m. 1.615) e i Monti di Gibellina (col M. Sparagio, metri 1.109); da questa spina orizzontale si protendono le montagne del centro e del sud fra cui il massiccio dell'Etna o Mongibello (m. 3.263), a N della Piana di Catania, e i M. Iblei, a S della Piana di Catania. Le pianure principali della Sicilia sono: la Piana di Catania e la Piana di Gela. I fiumi principali della Sicilia sono sul versante ionico: Alcantara, Simeto col Salso, Ditt\'e1ino e Gorna Lunga, Anapo, Tellaro; sul versante mediterraneo: Erminio, Salso, Platani (col Belice), Verdura Belice, Delia, Birgi; sul versante tirrenico: S. Leonardo, Torto, Grande, Pollina. Il clima sulle coste è molto mite d'inverno e molto caldo d'estate, nell'interno è torrido. La zona dell'Etna invece comprende una grande varietà di zone climatiche legate all'altezza. La flora e la fauna sono tipicamente mediterranee e sub-tropicali con numerose specie (tarantola, discoglosso, ecc.).Economia . La Sicilia è una regione molto fertile, specialmente nella parte vulcanica etnea: vi si coltivano cereali, legumi, ortaggi, viti, agrumi, olivi, mandorli; dai frassini si ricava la manna bianca; il patrimonio zootecnico è costituito da asini, muli, capre, bovini, ecc.; largamente praticata è la pesca (tonno, pesce spada; corallo; spugne). Il sottosuolo dà zolfo e salgemma. Notevoli industrie alimentari. Intenso movimento turistico. Storia. Antichissima e nobile è la storia della Sicilia, fu, fin da lontane epoche, abitata da molti popoli, contesa da altri e considerata terra del dio Sole, culla di dei e di culti divini agricoli e solari. Verso il VIII secolo a.C. giunsero i Greci, che trovarono popoli mediterranei come gli Elimi, i Siculi, i Sicani e altri, e fondarono molte colonie, specialmente nella parte orientale. Siracusa divenne, per esempio, un centro greco dorico importantissimo. Verso il V secolo vi giunsero anche i Cartaginesi che vennero spesso in conflitto con i Greci, fondarono colonie e furono spodestati dai Romani (241 a.C.). Caduto l'Impero, la Sicilia vide le invasioni degli Ostrogoti, l'occupazione dei Bizantini, che, naturalmente, la consideravano parte integrante dell'Impero e che la governarono fino al IX secolo; poi vi comparvero gli Arabi, che ormai erano divenuti raffinati e civili, portatori di commerci, di cultura e di arte: sotto il dominio arabo la Sicilia fiorì. Agli Arabi si sostituirono nel 1061 i Normanni, con Ruggero d'Altavilla, che l'unirono ai loro possedimenti dell'Italia meridionale; nel 1190 ai Normanni subentrarono gli Svevi: è noto che la Corte svevo-siciliana di Federico II fu splendida di ricchezze, di poesia e d'arte e inoltre fu un grande centro di civiltà. Agli Svevi successero (1268) gli Angioini francesi, i quali seppero farsi odiare dalla popolazione che, nel 1282, durante i Vespri Siciliani, si ribellò (non senza i consigli e l'approvazione dei Bizantini) e chiamò Pietro III di Aragona. Con la Pace di Caltabellotta (1302) la Sicilia fu ceduta agli Aragonesi, il cui primo principe fu il figlio di Pietro, Federico. Nel '500, come vicereame separato, la Sicilia passò agli Spagnoli, che la sfruttarono continuamente. Nel 1714 (Pace di Rastadt) venne assegnata ai Savoia, sostituita poi con la Sardegna nel 1720; dal 1738 entrò a far parte del regno della dinastia dei Borbone, che la tennero fino al 1860, anno in cui, dopo l'impresa dei Mille, venne riunita al regno d'ltalia. Dal 1946 è costituita in Regione Autonoma con una Assemblea Regionale.

Personaggi celebri. La provincia di Palermo diede i natali al famoso avventuriero Giuseppe Balsamo detto Cagliostro, a Vittorio Emanuele Orlando, il Presidente della vittoria ed a grandi artisti del barocco come Pietro Novelli e Giacomo Serpotta. Ad Agrigento nacquero il grande filosofo greco Empedocle, l'insigne commediografo Luigi Pirandello e lo statista Francesco Crispi. Catania annovera fra gli illustri cittadini i grandi musicisti Giovanni Pacini e Vincenzo Bellini, il padre del naturalismo letterario Giovanni Verga, il famoso attore Angelo Musco e il fondatore del movimento democratico cristiano don Luigi Sturzo. In provincia di Enna nacque Diodoro Siculo padre della storiografia e il sociologo Napoleone Colajanni. A Messina videro la luce l'insigne pittore del '400 Antonello da Messina e l'architetto barocco Filippo Juvarra; a Siracusa uno dei più grandi scienziati dell'antichità, Archimede, il creatore del sonetto Jacopo da Lentini, lo scrittore moderno Vitaliano Brancati. Infine a Castelvetrano, in provincia di Trapani nacque, nel 1175, Giovanni Gentile, il maggior esponente, insieme al Croce, della filosofia idealistica italiana.

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