Sardegna
Sardegna, isola del Mediterraneo vicinissima alla Corsica, dalle coste (Km. 1.350) basse acquitrinose e prive di buoni porti. Gli abitanti sono 1.700.700 (sardi), la superficie è di kmq. 24.090 (8% del territorio nazionale).
Comprende le province di Cagliari (capoluogo), Nuoro, Oristano e Sassari.
Altri centri sono: Alghero, Bosa, Carbonia, Dorgali, Iglesias, la Maddalena, Lanusei, Macomer, Olbia, Ozieri, Palau, Porto Cervo, Porto Rotondo, Porto Torres, Quartu S. Elena, S. Antioco, Tempio Pausania. I comuni della Sardegna sono 376. Aspetto fisico . La Sardegna è un altopiano dai pochi sistemi montuosi divisi dai campidani (corridoi pianeggianti dovuti a sedimenti vulcanici) così da sembrare massicci isolati: il plesso di Sulcis, il massiccio dell'lglesiente, il gruppo del Gennargentu (La Marmora m. 1.834). Il 14% del territorio è montuoso, il 67% collinoso, mentre le pianure rappresentano il 19%. Idrografia. I fiumi hanno carattere torrentizio; i principali sono il Tirso (Km. 150), che sbocca nel golfo di Oristano, il Termo, navigabile per breve tratto; il Coghinas (Km. 105) che sfocia nel golfo dell'Asinara, poi il Posada, l'Oliena e il Flumendosa nel Tirreno, e nel golfo di Cagliari il Samassu. Laghi e stagni costieri, in parte bonificati. Flora e fauna sono nel S simili a quelle africane; a carattere subalpino al centro; simili a quelle liguri a N. Abbondano coniglio selvatico, cinghiale, lepre, muflone, avifauna palustre, passeracei, aquile, avvoltoi. Clima mite e mediterraneo nelle zone costiere, con scarse piogge, più rigido all'interno, con forti venti invernali. Economia. La produzione dell'isola è prevalentemente agricola, specie nelle regioni pianeggianti delle estremità N e S, bagnate dai fiumi: grano e orzo, ortaggi, alberi da frutta (agrumi, mandorli, ecc.), coltura delle viti e dell'olivo. Altre notevoli fonti di ricchezza sono la pesca (specialmente del tonno) e la caccia di buona selvaggina (cinghiali, volpi, ecc.); l'allevamento del bestiame (bovini, ovini, asini e suini) è fiorente. Le risorse minerarie comprendono zinco, piombo, piriti, blende argentifere, lignite, antracite, antimonio, manganese, caolino, ferro e barite. Commercio locale, industria tessile dell'orbace. In pieno sviluppo l'industria turistica (Costa Smeralda). Il reddito medio è superiore a quello dell'Italia meridionale. Storia. Abitata fin dai tempi più remoti, l'isola ha grotte, oggetti, e manufatti dell'età neolitica, mentre l'età del bronzo è rappresentata dai monumenti megalitici, nuraghi, e da suppellettili, ed armi, che testimoniano lontani rapporti con la Spagna e l'Egeo. Le risorse minerarie della Sardegna furono sfruttate fin nell'età più antica dai Fenici, dai Cartaginesi, poi dai Romani, nel Medioevo da Pisani e Aragonesi, seguiti poi dagli Spagnoli e dopo la guerra di successione spagnola dagli Austriaci, finchè nel 1720 la Sardegna passava a Casa Savoia e quindi all'Italia.
Personaggi celebri. In provincia di Cagliari nacquero tre santi: Eusebio, Ilario papa e Simmaco, l'apostolo del socialismo Antonio Gramsci, in provincia di Nuoro la grande scrittrice Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura; in provincia di Sassari il pittore Francesco Menzio, l'illustre statista Antonio Segni, Presidente della Repubblica Italiana dal 1962 al 1964; a Sassari è nato Francesco Cossiga, Presidente della Repubblica Italiana dal 1985 al 1992.