Ravenna
Ravenna, città dell'Emilia-Romagna, ab. 165.000 (ravennati), alt. 4 m., è situata nella bassa pianura romagnola, a 6 km. dall'Adriatico, cui è unita dal Canale Orsini. Capoluogo della provincia omonima (RA, ab. 370.500, kmq. 1.859) ripartita in 18 comuni, i principali: Bagnacavallo, Brisighella, Cervia, Conselice, Cotignola, Faenza, Lido di Savio, Lugo di Romagna, Marina di Ravenna, Marina Romea, Massalombarda, Milano Marittima, Riolo Terme, Russi, Sant'Agata sul Santerno.
Storia . Le sue origini sono umbro-etrusche, benchè una leggenda voleva che fosse stata fondata dai Tessali. Sicuramente si avvantaggiò della decadenda dei porti di Adria e di Spina, travolti dall'invasione celtica, ma la sua storia è poco nota fino al III sec. a.C. quando la città entrò nell'orbita di Roma. Insignita della cittadinanza romana nell'89 a.C., diventò molto importante quando Augusto vi costrui' il porto militare di Classe, a lungo essenziale per il controllo sia militare che commerciale dell'alto Adriatico, e destinato ad essere la principale base della flotta del Mediterraneo orientale. Grazie alla sua posizione strategica, crebbe d'importanza politica al punto di essere scelta da Onorio, nel 402, come nuova capitale dell'Impero d'Occidente; nel 476 fu conquistata da Odoacre il quale però dovette arrendersi, nel 490, a Teodorico. Residenza dei re ostrogoti, in poco tempo fu ornata, al tempo di Teodorico, di splendidi edifici profani e sacri, come la chiesa di Sant'Apollinare, discepolo di san Pietro secondo la leggenda. Espugnata nel 540 dal generale bizantino Belisario, divenne la capitale dell'Italia bizantina, quando i Longobardi invasero la penisola. La presenza di una corte insieme con le molteplici attività attinenti alla sua qualità di centro politico, accrebbe il suo prestigio e la sua influenza, mettendola in condizione di gareggiare con Roma. Nel 728, durante l'assedio della Romagna, fu assediata da re Liutprando; e nel 751 fu presa dai Longobardi, che nel 754 furono scacciati dai Franchi di Pipino, che due anni dopo la donò a Papa Stefano II. Retta a lungo da potenti arcivescovi, spesso in dissidio con il papato, nel 1275 conobbe la signoria con l'avvento della famiglia da Polenta, che accolse e ospitò Dante Alighieri dal 1440 al 1509. Nel 1276 vi fu la formale cessione della Romagna al Papa da parte del re Rodolfo d'Asburgo, con il progressivo, e ineluttabile, assorbimento delle risorse commerciali da parte di Venezia (anche a causa dell'insabbiamento del porto), che nel 1410 fu virtualmente sovrana della città. Dopo circa sessant'anni di dominio veneziano, nel 1510 ritornò alla Chiesa durante il papato di Giulio II. Decaduta economicamente, insanguinata dalle lotte civili e infestata dalla malaria, la città si spopolò, e il ruolo di capoluogo della Romagna fu assunto da Forli'. Occupata dalla Francia nel 1796, alla caduta di Napoleone ritornò allo Stato Pontificio che la conservò, fino al 1859, grazie all'aiuto austriaco. Ribellatasi quello stesso anno, entrò nel 1860 nel regno di Sardegna. Città di notevole prestigio storico, conserva notevoli monumenti: S. Vitale (sec. VI), la migliore espressione dell'arte bizantina in Occidente; il mausoleo di Galla Placidia (sec. V), splendente di celebri mosaici; il Duomo (sec. V, ricostruito nel 1734); il Battistero (sec. V); la chiesa di S. Francesco, dove sotto il portico fu sepolto Dante, il sepolcro di Dante (1780); S. Apollinjare Nuovo (sec. VI); il sepolcro e il palazzo di Teodorico; S. Apollinare in Classe (sec. VI); la Biblioteca Classense e altre.
Economia . Importante centro agricolo-commerciale già dai tempi della sua cittadinanza romana, dopo la scoperta di giacimenti di metano, è diventato un attivissimo centro industriale, soprattutto dopo l'inserimento dell'ENI nell'economia locale che ha fatto sviluppare notevolmente la industrie chimiche e petrolchimiche. Attive rimangono le tradizionali industrie alimentari: conserviere, saccarifere e olearia. Come in tutte le citt\'e0 capoluogo di provincia, il settore più numeroso per numero di addetti è quello amministrativo e quello dei servizi per famiglie come l'istruzione e i servizi medici ed ospedalieri. Negli ultimi decenni, grazie alla crescita delle funzioni portuali e industriali, è diventata il massimo polo economico della Romagna, sede del gruppo Ferruzzi, gruppo commerciale ed industriale d'importanza mondiale. Altra importante risorsa è costituita dal turismo che si sviluppa soprattutto nelle stazioni balneari del litorale ravennate, come Marina Romea, Marina di Ravenna, Lido del Savio, Milano Marittima e Cervia.