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Altri centri sono: Acqui Terme, Alba, Bra, Casale Monferrato, Chieri, Chivasso, Cuorgnč, Domodossola, Fossano, Ivrea, Moncalieri, Mondovė, Novi Ligure, Ovada, Pinerolo, Rivoli, Saluzzo, Savigliano, Sestričre, Susa, Tortona, Valenza. I comuni del Piemonte sono 1.209. Aspetto fisico: La parte alpina comprende le Alpi Liguri, le Alpi Marittime (cima pių elevata M. Argentera con m. 3.297), le Alpi Cozie, in cui sorge il Monviso (m. 3.841) dal quale nasce il Po, parte delle Alpi Graie, il tratto terminale delle Alpi Pennine (col M. Rosa di m. 4.634) e il tratto iniziale delle Alpi Lepontine. I valichi pių importanti sono i colli di Cadibona, di Tenda, della Maddalena ed i passi del Moncenisio e del Sempione, la pių importante via di comunicazione tra Italia, Svizzera e Francia. Il tratto appenninico va dal Passo dei Giovi al Colle di Cadibona e comprende zone poco elevate. Al Piemonte appartengono i laghi d'Orta, di Viverone e la parte occidentale del Lago Maggiore. Il clima č continentale, con inverni rigidi ed estati brevi e molto calde. In relazione alla morfologia la flora assume gli aspetti tipici della pianura (in cui predominano le colture umane), delle zone collinari (in cui predomina la coltura della vite) e delle zone prealpine ed alpine (in cui predominano abeti, larici, erbe perenni e fiori di montagna). La fauna originaria č quasi scomparsa. Sopravvivono, grazie ai provvedimenti adottati, alcune specie ormai rare, come lo stambecco, (Parco Nazionale del Gran Paradiso). Economia. Risorse: Grandi complessi industriali alimentati da miniere assai fornite: piriti vicino a Ivrea, grafite e talco in Val Pellice e Val Chisone, graniti nel Biellese e sulle rive dei laghi Maggiore e d'Orta; cemento a Casale Monferrato; cartiere (Romagnano Sesia, Verzuolo); industrie tessili (Biella, Borgosesia); cappellifici (Alessandria, Verbania); grandi complessi industriali, metallurgici e meccanici (Fiat, Lancia, ecc.). Fitta rete stradale. Il Piemonte č una delle regioni in cui č pių alto il reddito ed il livello sociale. Il reddito medio č superiore del 40% alla media nazionale. Nel novembre 1994 le regioni italiane del Nord-Ovest sono state colpite da una terribile alluvione che ha devastato le zone interessate. Storia: In epoca preromana il Piemonte era abitato da Liguri e da Galli. Durante le dominazioni barbariche in P. si costituirono vari ducati longobardi, poi divenuti contee franche; tra queste, il marchesato d'Ivrea (che comprendeva quasi tutto il P.) ebbe una fortuna politica assai notevole; si frazionō in seguito nei due marchesati d'Ivrea e di Torino, che a loro volta si divisero (sec. XII) in numerosi feudi: dei Savoia, di Saluzzo, di Ceva, del Monferrato; si affermarono i Comuni (Torino Asti, ecc.). Il nome Piemonte comparve nel sec. XIII, indicando un territorio molto ristretto, tra il Po, il Sangone e le Alpi. Ancora nello stesso secolo si svolse la lotta tra Comuni collegati, Monferrato e Genova contro la signoria di Carlo d'Angiō. La fine della potenza angioina segnō il fiorire del Monferrato, che poi decadde e lasciō il posto alla sorgente forza dei Savoia (inizi del sec. XIV). Un nuovo risorgimento della potenza monferrina si ebbe nel 1330; altri signori intanto si disputavano terre piemontesi, tra essi i Visconti, che avevano come alleati i marchesi di Saluzzo. Seguirono varie guerre signorili, mentre la potenza del ducato sabaudo continuava a espandersi. Con Amedeo VIII (1418), per estinzione del ramo collaterale di Acaia, tutti i domini sabaudi si unificarono. Lo Stato sabaudo fu ricostituito dopo la Pace di Cateau-Cambresis (1559), ma i Francesi tennero per sč Torino, Chieri, Pinerolo Chivasso; queste terre furono restituite nel 1562 e (Pinerolo) 1574. Saluzzo rimaneva francese: solo nel 1588 questo marchesato fu occupato da Carlo Emanuele I. Nel 1631 (Pace di Cherasco) il P. ottenne gran parte del Monferrato, cedendo ai Francesi Pinerolo. Luigi XIV prese nel 1681, anche Casale. Nel 1696 i Francesi restituirono Pinerolo e nel 1713 (Trattato di Utrecht) Casale, il resto del Monferrato, Alessandria, Valenza, la Lomellina, la Valsesia.
Personaggi celebri: Il Piemonte č terra di uomini illustri. In provincia di Torino nacquero lo scrittore e patriota Cesare Balbo, Massimo d'Azeglio, il teorico del neoguelfismo Vincenzo Gioberti, il pių grande statista italiano, conte di Cavour, i pių importanti principi e re di Casa Savoia, il generale Lamarmora, il poeta Baretti, il drammaturgo Giuseppe Giacosa, Salvator Gotta e Guido Gozzano, il pensatore antifascista Piero Gobetti. In provincia di Alessandria, l'eroico capitano Faa di Bruno, l'insigne compositore Lorenzo Perosi, gli uomini politici Rattazzi e Lanza. Ad Asti nacquero gli esploratori Cagni e Massaia. In provincia di Cuneo Silvio Pellico, il grande tipografo Giovan Battista Bodoni e l'astronomo di fama mondiale Schiaparelli. A Mondovė nacque Giovanni Giolitti. La provincia di Novara diede i natali al generale Cadorna e a San Carlo Borromeo, quella di Vercelli al pittore Gaudenzio Ferrari, allo statista Quintino Sella, all'eroe Pietro Micca, a Galileo Ferraris, scopritore del campo magnetico rotante, agli insigni geografi appartenenti alla famiglia De Agostini.
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