Perugia

 

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Perugia, città dell'Umbria, ab. 160.000 (perugini), altitudine m. 493, capoluogo di regione e della provincia omonima (PG, ab. 635.000, kmq. 6.334) ripartita in 59 comuni, i principali sono: Assisi, Città di Castello, Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Norcia, Spoleto, Todi, Umbertide.

Storia: Di antichissima origine umbra, Perugia divenne nel sec. IV una delle più fiorenti città etrusche. Nel 40 Ottaviano assediò la città dove si erano trincerati i partigiani di Antonio e dopo la resa di costoro la distrusse. Venne ricostruita in tutto il suo splendore qualche anno dopo con il nome di Augusta Perusia. Nel sec. VI fu occupata da Ostrogoti, Bizantini, Longobardi e Franchi; questi ultimi la cedettero alla Chiesa. Tra le prime città dell'Italia centrale a reggersi in libero Comune, difese i propri ordinamenti, sempre sotto le insegne guelfe, dai vicini centri di Gubbio, Arezzo, Siena, Todi, Foligno, Assisi. Nel sec. XIV Perugia divenne una delle più potenti città italiane. Nel 1370 passò alla Santa Sede. Nel 1416 Braccio da Montone (Andrea Fortebracci) vi instaurò la propria signoria. Successivamente fu travagliata dalle lotte fra le famiglie Baglioni e Oddi. Instaurato ancora il dominio papale (1540), Perugia se ne liberò nel 1860, all'arrivo dei piemontesi, dopo che le truppe pontificie vi ebbero operato orrendi massacri (Stragi di Perugia del 20-6-1859).

Arte: Bellissimi e preziosi monumenti tra i quali la chiesa medievale di S. Angelo (sec. V o VI), le chiese di S. Pietro, S. Costanzo, S. Ercolano, S. Giuliana, S. Maria di Monteluce, S. Agostino, S. Bevignate, S. Francesco del Prato, che risalgono tutte al sec. XIII, del 1300 e il Palazzo comunale. Ricordiamo ancora: la cattedrale di S. Lorenzo, le chiese di S. Giuliano, S. Domenico, il Palazzo del Capitano, il Palazzo dell'Università vecchia, la Fontana Maggiore con sculture di Nicola e Giovanni Pisano, le antiche porte (Trasimeno, Marzia, Mandorla, S. Pietro). Perugia possiede inoltre una Università per stranieri, l'Accademia di belle arti, l'Istituto d'arte, il Teatro comunale Morlacchi, una pinacoteca, una biblioteca comunale, due musei. Sede arcivescovile.

Economia: è importantissimo centro culturale. Attivo centro commerciale di prodotti agricoli (cereali, olio, tabacco, vino, ortaggi) e di bestiame. Industrie della cioccolata, della lana, del cotone, tipografiche e artigiane. Notevole è l'attività artigianale: ceramiche, ricami, rame, ferri battuti, restauro d'oggetti d'arte, tessuti.

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