Parma

 

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Parma , città dell'Emilia-Romagna, abitanti 182.000 (parmigiani o parmensi), alt. 57 m., attraversata dal torrente omonimo, affluente del Po e dalla via Emilia, che taglia piazza Garibaldi, centro della città. Capoluogo della provincia omonima (PR, ab. 399.000, kmq. 3.450) ripartita in 47 comuni, centri principali: Borgo Val di Taro, Busseto, Casalmaggiore, Fidenza, Fornovo di Taro, Langhirano, Salsomaggiore Terme. Parma è sede vescovile.

Storia: Storicamente l'origine di Parma è riconducibile agli Etruschi (VI sec. a.C.), ai quali succedettero i Galli Boi e infine i Romani che la resero provincia nel 183 a.C. Da quel momento la città fiorì grazie alla posizione strategica che occupava e alle possibilità di sfruttamento agrario che offriva. Fu in seguito occupata da ostrogoti, bizantini, longobardi e franchi. Filoimperiale durante la lotta per le investiture (sec. XI), venne essa stessa coinvolta dalle lotte comunali come Comune dapprima tutelato dal Vescovo e poi completamente autonomo. Passò sotto le Signorie di Gioberto da Gente (1253-1259), dei da Correggio e dei Rossi (XIII-XIV sec.) e infine dei Visconti (1346). Staccata dai domini pontifici da Paolo III Farnese nel 1545, Parma fu eretta a ducato con Piacenza. Ai Farnese succedettero i Borbone (1748) che resero la città uno dei centri più attivi del pensiero illuministico. Parma prosperò sotto il periodo napoleonico (1802-05), e sotto Maria Luigia d'Austria (1815-47). Nel 1860 fu annessa al Regno sabaudo.

Arte: Capitale per oltre tre secoli di un importante ducato, la città conserva la memoria del suo nobile passato nei monumenti artistici e nelle sue tradizioni culturali (l'università risale al sec. XIII e il quotidiano "La gazzetta di Parma" è il più antico d'Italia, 1735). Dal punto di vista artistico, nell'architettura lo stile romanico predomina sul gotico. La cattedrale (sec. XII) è abbellita da sculture dell'Antelami e da affreschi del Correggio. Preziose le pitture romaniche del Battistero. Tra le numerose chiese: S. Maria della Steccata, S. Benedetto, S. Antonio, S. Andrea; le chiese del Carmine e di S. Francesco del Prato sono goticheggianti. Al sec. XIII risalgono il Palazzo del Capitano e il Palazzo del Vescovo il cui cortile venne ricostruito nei primi del Cinquecento. Parma possiede inoltre una preziosa Pinacoteca, un Museo di antichità e la Biblioteca detta Palatina, con ca 200.000 volumi.

Economia: Importantissimo nodo ferroviario. Intenso il commercio agricolo e l'esportazione di prodotti locali, grazie alla straordinaria fertilità delle campagne. Abbondante produzione di cereali, vini, canapa e formaggi, tra i quali il famoso parmigiano. Sviluppati i settori delle vetrerie, dei profumi ("violetta di Parma"), dei mobili, delle calzature, dell'abbigliamento e dei prodotti chimici.

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