Padova
Padova, città del Veneto, abitanti 233.000 (padovani o patavini), altitudine 12 m., situata tra il Brenta e il Bacchiglione che l'attraversa e forma numerosi canali. Capoluogo della provincia omonima (PD, abitanti 844.000, kmq. 2.142) ripartita in 105 comuni, centri principali: Abano Terme, Cittadella, Este , Monselice, Montagnana, Montegrotto Terme, Piove di Sacco, Selvezzano Dentro. La provincia è prevalentemente pianeggiante con l'unica eccezione dei Colli Euganei (Monte Veda, altitudine 603 metri), è attraversata dal Brenta e dal Bacchiglione, dall'Adige che la separa a Sud dal Polesine. Padova è una sede vescovile; università.
Storia: Secondo una leggenda Padova fu fondata dall'eroe troiano Antenore, seguace di Enea. In realtà Patavium sorse molto più tardi, forse ad opera dei Veneti dei quali fu capitale. Nel 225 a.C., sotto la continua minaccia dei Galli, si alleò con Roma, alla quale rimase poi sempre fedele. Nel 49 a.C. fu eretta municipio. Fiorente centro agricolo e industriale, durante l'età augustea fu la più ricca città dell'Italia settentrionale, diventando anche centro di raffinata cultura. Saccheggiata durante le invasioni barbariche del V sec., fu possesso dei Bizantini per circa mezzo secolo, fino a quando non fu conquistata dai Longobardi di Agiulfo nel 601. Verso la fine del VIII sec. iniziò la rinascita ad opera dei Franchi che vi costruirono la base del nuovo reggimento vescovile. Dal governo episcopale passò poi a quello comunale e come tale lottò contro Federico Barbarossa, promuovendo con Verona, Vicenza e Treviso la Lega veronese, nel 1164 che nel 1167 si fuse con quella lombarda; il suo nome figura tra i Comuni riconosciuti nel privilegio di Costanza del 1183. Il comune di Padova fu teatro di lotte interne tra guelfi e ghibellini, e dell'espansione della sua influenza sul contado e sulle città vicine. Si sviluppò così una forte borghesia di produttori e mercanti. Significativa per la storia della città fu la fondazione dell'università nel 1221. Nel 1226 aderì alla seconda Lega lombarda contro Federico II; nel 1237 fu conquistata da Ezzelino III da Romano che in nome dell'imperatore la tenne fino al 1256, quando fu cacciato di guelfi aiutati dagli aderenti alla crociata contro di lui promossa da papa Alessandro IV. Fino al 1405 la signoria fu tenuta dai da Carrara, ripetutamente interrotti dagli Scaligeri di Verona e dai Visconti di Milano. L'annessione a Venezia fece perdere alla città ogni suo peso politico, acquistando di contro una grande importanza economica e culturale. I rapporti con Venezia furono leali e di collaborazione finchè la città lagunare mantenne la sua indipendenza. Nel 1797 venne occupata dai Francesi e ceduta agli Austriaci in virt\'f9 del trattato di Campoformio. Seguì poi le sorti di Venezia, prendendo attivamente parte al movimento risorgimentale, fino all'annessione al Regno d'Italia del luglio del 1866.
Arte: Numerosi i monumenti e le opere d'arte. Basilica del Santo, Palazzo della Ragione, Cappella degli Scrovegni, chiesa di S. Giustina, Università, Teatro Verdi. Nella Basilica del Santo, in stile romanico-gotico, sormontata da cupole orientali, lavorarono Mantegna, il Tiziano, il Sansovino e il Boito. Accanto alla Basilica sorge la celebre statua equestre del Gattamelata, opera di Donatello. La Cappella degli Scrovegni venne affrescata da Giotto con dipinti sulla Redenzione, mentre nella chiesa di S. Giustina lavorò, tra gli altri, il Veronese. Padova è famoso centro di studi; nella sua Università insegnarono maestri illustri come il Bembo, il Galilei, il Morgagni e l'Ardigo, vi furono allievi San Tommaso, il Tasso, Copernico e il Cromwell.
Economia: Cereali, foraggi, barbabietole da zucchero, patate, ortaggi, tabacco; alberi da frutto; vite con produzione di vini pregiati; allevamento di pollame con produzione di uova, suini e bovini. Industrie per lo più metalmeccanica, tessile e dell'abbigliamento, ma anche chimiche, alimentari, del mobile; lavorazione di materie plastiche e fabbricazione di materiali per l'edilizia. Turismo su tutto il territorio.