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Altri centri sono: Alassio, Albenga, Bordighera, Cairo Montenotte, Chiavari, Finale Ligure, Lerici, Levanto, Nervi, Portovenere, Rapallo, S. Margherita Ligure, Sanremo, Sarzana, Sestri Levante, Taggia, Varazze, Ventimiglia. I comuni della regione sono 235. Aspetto fisico. La Liguria è limitata in tutta la sua lunghezza dalle Alpi Marittime e dall'Appennino Ligure; al centro si trova il massiccio Savona-Voltri con gli importanti passi del Turchino e dei Giovi. L'arco appenninico, che va da Cadibona alla Cisa, è lungo circa 160 km.: le principali vette sono il M. Settepani, il M. Calvo (entrambi con 1.400 m. di altezza), il M. Galero ed Eremita (con 1.700 m.), i M. Bertrand (m. 2.500) e Saccarello (m. 2.200). Il passo dei Giovi divide l'Appennino in Ligure di Levante e Ligure di Ponente a cui appartengono i monti Beigua (1.300 m.), Rexia (1.200 m.), Antala (1.600 m.) Penna (1.700 m.), Gottero (1600 m.) e il passo del Bracco (600 m.). Le coste, frastagliate e pittoresche, comprendono due grandi archi la Riviera di Ponente (Ventimiglia-Voltri) e di Levante (Voltri-La Spezia). Idrografia. Data la vicinanza dei monti al mare, i corsi d'acqua della Liguria non sono rilevanti e hanno tutti regime torrentizio. Il più importante fiume è il Vara (km. 60). Altri fiumi: l'Entella, che bagna Chiavari; il Bisagno, che dopo un percorso di appena 20 km. sfocia a Genova, il Centa, il Taggia, il Roja e altri minori. Clima. è caratterizzato dal benefico influsso delle catene montane che intercettano le correnti fredde provenienti dal nord. Il clima è perciò stabile anche d'inverno sulle coste, con la sola eccezione della zona di Genova, non sufficientemente protetta, e perciò caratterizzata da ventosità notevole; sulle pendici appenniniche il clima è invece ovviamente precontinentale. Notevole la piovosità, provocata dai venti umidi provenienti dal sud. Flora e Fauna. La flora è estremamente varia, date le condizioni climatiche; si distinguono le seguenti zone: litorale: alghe ninfee, gigli, giunche, ginepro, palme, agavi; collinare: olivi, viti, castagni, querce, olmi; montana: conifere, abeti, larici, tigli; subalpina: curiose varietà di faggi ed abeti. A ciò vanno aggiunte le piante subtropicali (acacie, eucalipti, datteri) e le coltivazioni commerciali di fiori (garofani, rose, gladioli) che costituiscono una notevole risorsa economica. La fauna era pure ricchissima e comprendeva anche ermellini, orsi, volpi, camosci, lupi, ora quasi scomparsi a causa dell'indiscriminata distruzione a cui sono stati sottoposti; oggi le specie più numerose sono rappresentate dagli uccelli: gabbiani, pernici, rondini marine; e dai rettili: geco, tarantolino. Economia . La Liguria è stata una delle regioni più evolute economicamente: oltre ad essere l'emporio del Piemonte e della Lombardia, attualmente la sua economia si basa prevalentemente sull'attività terziaria (65% della forza lavoro regionale), tra cui emerge l'attività portuale. Le industrie di base, meccanica, metallurgica e cantieristica, sono sorte già nel secolo scorso; mentre dai cantieri Ansaldo esce quasi la metà del naviglio italiano. Notevole l'industria chimica, concentrata a Savona: fertilizzanti, esplosivi, raffinazione petrolio. Grande acciaieria Genova-Cornigliano. Sviluppatissimo il commercio (Genova assorbe un quarto del traffico italiano). L'agricoltura incide in scarsa misura sull'attività lavorativa ma, data la specializzazione delle colture (fiori, olivo), è economicamente importante. Grande rilievo ha l'industria del turismo, anche in bassa stagione, data la mitezza del clima, la bellezza delle spiagge e del paesaggio. Centri principali. Genova, Imperia, La Spezia, Savona, Sanremo, Ventimiglia, Chiavari, Sestri Levante, Rapallo, Sarzana, Albenga. Nel novembre 1994 le regioni italiane del Nord-Ovest sono state colpite da una terribile alluvione che ha devastato le zone interessate. la Protezione Civile e i volontari sono stati impegnati a fondo nei soccorsi. La provincia più colpita della Liguria è Savona. Danni gravissimi per l'agricoltura: distrutti prodotti pronti per la vendita, perduti seminativi, attrezzature devastate. Il disastro in Liguria . ha influito soprattutto sulle colture di fiori e ortaggi. Per gli agricoltori è stato necessario almeno un anno per rimettere a coltura i seminativi. Storia. Abitata fin dai più lontani tempi del quaternario (uomo di Cro-Magnon), la Liguria vide nel Neolitico (V millennio a.C.) il sorgere di una fiorente civiltà, basata sulla pastorizia, l'agricoltura, la navigazione, il culto dei morti. Nell'età del ferro, i Liguri occupavano una zona che andava da Marsiglia alla Toscana ed erano già noti come abili trafficanti. Tale caratteristica si affinò nel periodo delle invasioni galliche ed etrusche, che costrinsero i Liguri ad una esistenza sempre più difficile. L'importanza che Genova venne ad assumere per i Romani durante le guerre puniche e galliche fu alla base della rinascita e della valorizzazione dell'intera regione che, congiunta all'Impero con una rete di ottime strade (si pensi all'Aurelia), divenne la IX regio con diritto a non cambiare il suo nome. Alla caduta di Roma, la Liguria subì le invasioni barbariche ma soprattutto le incursioni piratesche che costrinsero Genova a curare l'allestimento di una flotta di difesa e la nascita di quella potenza marinara che doveva incrementarsi con le Crociate ed affermarsi con l'eliminazione della rivale città di Pisa. Iniziò allora la lunga lotta con Venezia per lo sfruttamento dei mercati orientali, lotta che terminò con la sconfitta di Genova e con l'instaurarsi di una sonnolenta repubblica aristocratica che doveva essere abbattuta soltanto dall'invasione napoleonica. Francese fino al 1815, la Liguria passò poi ai Savoia e la sua storia si identifica da allora con quella del Regno di Piemonte prima e dell'Italia poi.
Personaggi celebri . La provincia di Genova vanta grandi navigatori, tra di essi ricordiamo Nicolosio da Recco che scoprì le Azzorre, Nicola Descalzi, che esplorò il bacino del Paraguay e Cristoforo Colombo, lo scopritore dell'America. Luca Cambiaso, nato a Moneglia nel 1527, rappresenta degnamente la grande pittura rinascimentale. In provincia d'Imperia, a Oneglia, nacque nel 1846 Edmondo de Amicis, il celeberrimo autore di "Cuore", a Diano Marina, nel 1868, lo scrittore Angiolo Silvio Novaro. Da Sarzana, in provincia di La Spezia, trae origine la famiglia Bonaparte. In provincia di Savona nacquero i papi Sisto IV e Giulio II, il grande navigatore Antoniotto Usodimare e il poeta rinascimentale G. Chiabrera.
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