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Lazio

agriturismi nel Lazio  

Lazio, regione dell'Italia centrale confinante con la Toscana a Nord, l'Umbria e le Marche a Est, l'Abruzzo a SE, la Campania a Sud, e limitata dal Mar Tirreno (nel quale sono comprese le isole Pontine) a SO; ab. 5.900.000 (laziali), kmq. 17.227 (5,7% del territorio nazionale).

Comprende le province di Roma (capoluogo e capitale d'Italia), Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo.

Altri centri sono: Albano Laziale, Aprilia, Anzio, Bracciano, Cassino, Castel Gandolfo, Civita Castellana, Civitavecchia, Fiuggi, Formia, Frascati, Gaeta, Marino, Montefiascone, Ostia, Palestrina, Sora, Subiaco, Tarquinia, Terracina, Tivoli, Velletri. I comuni della regione sono 377. Aspetto fisico: Il Lazio è in gran parte collinare (54%), la zona rimanente si divide tra montagna e pianura. I rilievi principali sono costituiti dai Monti Volsini, Sabatini, Lepini e dai Colli Albani: le origini sono quasi sempre vulcaniche e l'altezza media è modesta. La pianura pontina è fiancheggiata dai Monti Ausoni ed Aurunci a costituzione calcarea, in cui si osservano notevoli fenomeni carsici. La pianura più importante è quella formata dal Tevere. Le vette maggiori sono: il M. Semprevisa (m. 1.536), il M. Cornacchia (m.2.003), il Gemma (m. 1.460), il Salerio (m. 1.458) e il Monte delle Fate (m. 1.090). Idrografia: Il fiume principale è il Tevere, che è anche il maggiore dell'Italia centrale, con una lunghezza di km. 400 e un bacino di 18.000 kmq. Suoi affluenti principali sono la Nera e l'Aniene. Altri fiumi: il Liri (km. 93), il Velino, che si getta nella Nera, formando le famose cascate delle Marmore, il Turano, il Sacco e il Salto; mentre si gettano direttamente nel Tirreno la Marta, il Mignone, l'Arrone, l'Amaseno e l'Ufente. Il Lazio è una delle regioni più ricche di laghi di origine vulcanica, carsica o costiera. Il maggiore è il lago di Bolsena (kmq. 115), seguono quello di Bracciano (kmq. 58) di Vico (kmq. 12), di Albano (kmq. 6) e di Nemi (kmq. 1,7). Il clima è di tipo mediterraneo grazie all'influenza del Tirreno ed all'azione protettrice dell'Appennino che lascia esposta la regione ai soli venti meridionali. Le temperature medie sono pertanto notevolmente alte (7° d'inverno e 25° d'estate). La piovosità è scarsa soprattutto in pianura e sulla costa. A sud si trova il Parco Nazionale del Circeo dove la macchia mediterranea è costituita soprattutto da sughero, corbezzolo, mirto, eriche, erbe aromatiche. Le zone montuose sono ricche di querceti, castagneti e faggeti; procedendo verso la costa le colture sono rappresentate dal grano, mais, patate, vigneti e oliveti. ginestre. La fauna, scomparsi i lupi e gli orsi, è rappresentata dal cinghiale, dal capriolo e dal gatto selvatico, presenti ancora nella Maremma Romana, mentre più numerosi sono il tasso, la volpe e la lepre. Numerosi anche i volatili di passo (beccacce e quaglie) e soprattutto le starne. Negli stagni e paludi costieri troviamo folaghe, germani, oche selvatiche e in particolare beccacce di mare, il voltapietre, la pivieressa. Economia: L'economia del Lazio è prevalentemente agricola le colture più importanti sono quelle cerealicole, la vite gli ortaggi e l'olivo. La regione è poco industrializzata; Roma, grande città amministrativa, possiede tuttavia due grandi industrie: quella cinematografica e quella turistica. Mancano le industrie fondamentali. La grande industria è presente con gli stabilimenti di FIAT, STET, SNIA. Negli ultimi anni però, grazie alla Cassa del Mezzogiorno, sono sorte numerose piccole industrie soprattutto elettroniche, tessili, alimentari e dell'abbigliamento. Storia: La regione fu abitata fin dal paleolitico, nell'età del ferro vi si svilupparono la civiltà etrusca e quella latina (Latium Vetus). Sottomessi dai romani gli ernici, gli equi, gli aurunci e i volsci, il territorio fu ingrandito (Latium Novum). In epoca augustea insieme alla Campania costituì la prima regione italica. Nel VI-VIII sec. passò sotto il governo di un duca dipendente dell'imperatore d'oriente, quindi sotto il dominio longobardo che nel 728 donò al papato Sutri, Bomarzo, Orte e Amelia. Una grande instabilità politica, causata dai continui contrasti tra chiesa, nobiltà e comuni, caratterizzò i secoli successivi (XII-XIII sec. fino al XVI sec.). Il dominio pontificio si interruppe nel 1798 con la costituzione della Repubblica Romana, poi nel 1804 con il dominio napoleonico e infine con l'annessione al Regno d'Italia avvenuta nel 1870.

Personaggi celebri: A Roma nacquero i due grandi fondatori dell'Impero: Giulio Cesare nel 100 a.C. e Ottaviano Augusto nel 63 a.C. In provincia di Frosinone nacquero il sommo oratore Cicerone, nel 106 a.C., Caio Mario, Bonifacio VIII (Anagni 1235), il poeta satirico Giovenale (Aquino 5 d.C.) e San Tommaso d'Aquino, il più grande teologo e filosofo della cristianità. In provincia di Latina nacque il grande poeta latino Caio Valerio Flacco. In provincia di Rieti nacquero gli imperatori Tito e Vespasiano ed uno dei più famosi uomini di cultura dell'antichità: Marco Terenzio Varrone (116 a.C.). La provincia di Viterbo diede i natali a San Bonaventura, nato a Bagnoregio nel 1221. Nel 1313 in Trastevere vedeva la luce Cola di Rienzo, il grande tribuno democratico. In provincia di Roma, nacque, nel 1525, Pierluigi da Palestrina, il più grande musicista del XVI sec.

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