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Di maggiore entità i fiumi del versante tirrenico peninsulare, il Tevere (km. 405, terzo fiume italiano), l'Arno (km. 241), il Volturno, l'Ombrone, il Liri-Garigliano. Scendendo più a sud e nelle isole, si incontrano per lo più fiumi a carattere torrentizio e regime molto irregolare, soggetti a lunghi periodi di siccità. Numerosi sono i laghi, in particolare nella regione alpina, costellata da oltre 3.000 bacini di piccole o piccolissime dimensioni, mentre i laghi maggiori si aprono nella regione prealpina e sono, procedendo verso ovest: Maggiore (o Verbano), Ceresio (o di Lugano); di Como (o Lario); d'lseo (o Sebino) ; Eridio (o d'Idro); di Garda (o Benaco, il più esteso, kmq. 370). Il maggiore dei laghi appenninici è il Trasimeno (tra Umbria, Lazio, Toscana),a cui si aggiungono numerosi laghi vulcanici, in prevalenza nel Lazio (Bolsena, di Vico, di Bracciano, di Albano, di Nemi), e laghi costieri (Orbetello, Fondi, Lesina, Varano). Notevole è anche il numero di bacini artificiali di varie dimensioni, creati sia nella regione alpina che appenninica a scopo irriguo e idroelettrico. Dal punto di vista climatico l'Italia appartiene alla fascia temperata, ma presenta, data la lunghezza della penisola e la distribuzione dei rilievi, notevoli differenze tra le regioni settentrionali e quelle meridionali, più calde, particolarmente accentuate nella stagione invernale. Si distinguono in genere quattro tipi di clima: alpino (temperature notturne e invernali basse, piovosità estiva); padano (temperature basse d'inverno e alte di estate; piovosità primaverile e autunnale); peninsulare (temperature miti sulla costa, più rigide all'interno, piovosità primaverile e autunnale), che si differenzia tra i due versanti tirrenico, più piovoso ,e adriatico, con inverni più freddi; mediterraneo (temperature miti per tutto l'anno, piovosità invernale), nella parte a sud di Salerno e nelle isole. Date le sue caratteristiche fisiche e climatiche, l'Italia presenta una vegetazione naturale assai varia, normalmente distinta in quattro gruppi principali: alpina, padana, appenninica e mediterranea. Sono però ormai poche le zone in cui l'intervento dell'uomo non abbia portato modifiche radicali alla distribuzione naturale della flora. La vegetazione montana varia naturalmente in dipendenza dell'altitudine: si passa dai muschi e licheni delle vette alpine o dai ginepri e cariceti di quelle appenniniche, ai boschi di faggi, abeti, querce del piano montano, fino ai lecci e agli olivi del piano basale, che assume caratteristiche tipo mediterraneo nell'Appenino. Lungo i litorali e nelle isole è diffusa la vegetazione mediterranea, con boschi dei leccio o pinete, sottobosco, e macchia di mirto, ginepri, ginestre, alloro, ecc. Dal punto di vista demografico, l'Italia ha visto, proprio a partire dall'unità, un sensibile incremento che ha portata quasi al raddoppio della popolazione nel giro di cento anni. Il tasso di incremento è però andato diminuendo a partire dalla fine degli anni sessanta, a causa di un progressivo calo delle nascite, fino a raggiungere nei primi anni '90 un livello di crescita zero . L'allungamento della vita media ed il basso tasso di natalità hanno portato ad un progressivo invecchiamento della popolazione. La densità resta comunque molto elevata, con una media nazionale di 188 ab./kmq. . Tre sono le città con più di un milione di abitanti (Roma, Milano, Napoli), cinque con più di 400.000 ab. (Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze) quasi 40 quelle con più di 100.000 abitanti. La maggioranza della popolazione è di lingua italiana, con minoranze di lingua tedesca, franco-provenzale e slava, soprattutto nelle regioni di frontiera (Trentino-Alto Adige, Val d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia), albanese e greca, nelle regioni meridionali. La religione principale è la cattolica, con minoranze protestanti, mussulmane ed ebraiche. Ordinamento: In seguito al referendum istituzionale tenutosi il 2 giugno 1946, l'Italia si è data una forma istituzionale repubblicana, che è sancita dalla costituzione entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Capo dello stato è il Presidente della Repubblica, eletto dal parlamento in seduta comune e con la presenza dei delegati regionali. Il mandato dura sette anni. Fra i suoi compiti rientrano la nomina del presidente del consiglio e dei ministri, lo scioglimento anticipato delle camere, l'indizione di elezioni politiche, ecc. La funzione legislativa è affidata al parlamento, formato dalla camera dei deputati e dal senato della repubblica, i cui membri sono eletti, per suffragio universale rispettivamente da elettori che abbiano raggiunto i 18 e i 25 anni di età. La carica dura cinque anni. La funzione esecutiva è affidata al governo, costituito dal Presidente del Consiglio e dai ministri, e che deve avere la fiducia delle due camere. Il potere giudiziario è affidato alla magistratura, la cui indipendenza è garantita dal consiglio superiore della Magistratura, presieduto dal Capo dello stato. La garanzia del rispetto della costituzione è garantita dalla Corte Costituzionale, che ha il potere di annullare le leggi contrarie ai dettami costituzionali, e risolve eventuali contrasti tra i diversi poteri o organi dello stato. Dal punto di vista amministrativo l'Italia è divisa in 20 regioni, fra cui godono di statuto speciale Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Valle d'Aosta, Sardegna, Sicilia.
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