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Gorizia
| Gorizia, città del Friuli-Venezia
Giulia, ab. 38.800
(goriziani), alt. m. 84, a NO di Trieste, sulla riva sinistra del fiume
Isonzo, nella piana circondata dalle colline di S.
Michele e Calvario, Sabotino, Monte Santo e S. Gabriele.
Capoluogo dell'omonima provincia (GO, ab. 139.600, kmq.
466) ripartita in 25 comuni; centri principali: Cormoms,
Doberdo' del Lago, Gradisca d'Isonzo, Grado, Monfalcone.
Sede arcivescovile. Storia. Forse di origine romana, fu possedimento dei conti di stirpe tedesca, finchè, nel XVI sec., passò agli Asburgo, divenendo un importante centro culturale. Occupata dalle truppe italiane nel 1916 (sesta battaglia dell'Isonzo) e ripresa dagli Austriaci dopo Caporetto, venne annessa al regno d'Italia nel 1918. Al termine della seconda guerra mondiale, i quartieri nordorientali sono passati alla Iugoslavia (Slovenia), col nome di Nova Gorica (ab.7.400 circa). Arte - Castello medievale dei conti di Pusteria (XI-XII sec., rimaneggiato nel XVI); chiesa barocca di Sant'Ignazio e chiesa gotica di Santo Spirito (1398); duomo gotico (XIII sec.); case cinquecentesche; Galleria d'arte e Museo storico. Economia -Industrie: tessile (cotone), alimentare (pasta), meccaniche, chimiche; fonderie, mobilifici. Centro ferroviario e autostradale, collegato alla Slovenia, alla pianura padana e all'Austria. Aeroporto. Nella provincia, agricoltura: viti (vino del Collio), cereali, frutta, ortaggi, tabacco; allevamento di suini; industrie metallurgiche, chimiche, delle materie plastiche, cotonifici; artigianato del mobile artistico. |
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