Friuli Venezia Giulia
Friuli Venezia Giulia, regione dell'Italia nord-orientale confinante con l'Austria a N, con la Slovenia a Est, con il Veneto a Ovest, ed è bagnata dal mare Adriatico a Sud. Costituita nel 1947, è divenuta autonoma a statuto speciale nel 1963, ed è stata suddivisa in due parti ben distinte: Friuli, con le province di Udine e di Pordenone, e Venezia Giulia, con le province di Trieste e Gorizia. Ab. 1.990.000 (friulani), kmq. 7.847 (2,6% del territorio nazionale).
Comprende le province di Trieste (capoluogo), Gorizia, Pordenone e Udine.
Altri centri sono: Aquileia, Cervignano del Friuli, Cividale del Friuli, Gemona del Friuli, Grado, Lignano Sabbiadoro, Monfalcone, Sacile, Tarcento, Tarvisio, Tolmezzo. In tutto la regione comprende 219 comuni. Aspetto fisico: In gran parte montuosa (Alpi Carniche e parte delle Alpi Giulie), ha clima temperato, marittimo nella fascia costiera, continentale nelle zone interne e montuose. Fiumi: Tagliamento, con l'affluente Fella, l'Isonzo, il Timavo. Laghi: Cavazzo e Predil. Economia: Le pianure sono fertili e ricche di acque, con coltivazioni di mais, orzo, barbabietole da zucchero, mele e uva da vino. Allevamento bovino e suino, risorse forestali, produzione di bozzoli e pesca. L'industria consta di piccole e medie imprese, con mobilifici, orologeria industriale, aziende tessili e alimentari. Industrie metalmeccaniche-siderurgiche e cantieristica, di recente creazione. Storia: Abitata da popolazioni veneto-illiriche e gallo-carniche, la regione cadde sotto il dominio romano nel sec. II a. C. In epoca imperiale fu economicamente florida e anche centro di diffusione del cristianesimo. Nel 452 fu devastata dai Visigoti e dagli Unni di Attila. In seguito fu prima sotto la guida di Bisanzio e poi sotto il dominio dei longobardi che la costituirono in ducato con capitale Cividale (568-576). Alla fine del sec. VIII fu annessa ai domini franchi a causa dell'avanzata di Carlo Magno e poi inglobata al Regno d'Italia. A partire dal sec. XIV la regione fu contesa tra la Repubblica di Venezia e gli Asburgo; quest'ultimi rivendicarono la città di Gorizia aderendo alla lega di Cambrai (1508) mantennero il controllo di Trieste e Gradisca e lasciarono Pordenone a Venezia. Nel 1797 Napoleone occupò il Friuli che lo cedette all'Austria col trattato di Campoformio; nuovamente francese nel 1809, tornò agli Asburgo dopo il congresso di Vienna (1815). L'area di Udine fu annessa al Regno d'Italia nel 1866. Il Friuli fu poi oggetto di controversie alla fine del primo conflitto mondiale per la questione dei confini tra Italia e Iugoslavia (questione di Fiume) che furono poi stabiliti nel 1947 e confermati definitivamente dal trattato italo-iugoslavo a Osimo nel 1975: la fascia costiera all'Italia e l'entroterra alla Slovenia.