Ferrara
| Ferrara, città dell'Emilia-Romagna, ab. 142.000 (ferraresi), alt. m.
9, situata nella zona nord-orientale della regione alla
destra del Po. Capoluogo della provincia omonima (FE, ab.
366.800, kmq. 2.632) ripartita in 26 comuni; centri
principali: Argenta, Bondeno, Cento, Codigoro, Comacchio,
Copparo, Portomaggiore. Storia: Fondata nel V sec., sede vescovile nel sec. VII, nel secolo successivo entrò a far parte dell'esarcato, sotto Ravenna. Fu poi ceduta da Carlo Magno al Papato, nel 774, che la concesse in feudo ai marchesi di Canossa nel sec XI. Libero Comune dal XII sec., divenne signoria degli Estensi dal 1240 al 1598. Sotto il governo estense, la città conobbe un periodo di grande prosperità e di rinascimento culturale e artistico. Nel XVI secolo Ercole I d'Este raddoppiò il perimetro della città (addizione erculea). Per volontà di Ercole II sorse l'arazzeria di corte, resa famosa dai fratelli Karcher. Grande sviluppo economico e culturale fu fornito dalla comunità ebraica. Alla corte estense erano presenti pittori (Pisanello, Mantegna, Piero della Francesca), letterati (L. Ariosto, T. Tasso), architetti (B. Rossetti). Fu fondata l'università degli Studi nel 1391. Alla fine del XVI sec., quando la città ritornò al Papato (Clemente VIII), fino al 1796, iniziò il declino, da cui la città si riprese solo con l'unificazione italiana, dal 1859, dopo il periodo delle occupazioni francese e austriaca. Arte: Università, Cattedrale, Palazzo dei diamanti, Palazzo Schifanoia, Palazzo comunale, Castello Estense, musei, ricca biblioteca e pinacoteca. E' patria di Girolamo Savonarola, di letterati (B. Guarini, Fulvio Testi, Daniello Bartoli), di musicisti (G. Frescobaldi) e di pittori (C. Tura, F. del Cossa, E. de' Roberti, L. Costa, F. de Pisis, A. Funi). Economia: Fiorente centro agricolo, commerciale e industriale. Colture: barbabietola da zucchero, canapa, grano, mais, vite, frutta (pesche, mele, pere, fragole), riso (fino al secolo scorso la principale risorsa). Dalle antiche risaie sono stati ricavati anche impianti di acquacoltura. Industria alimentare (molini, zuccherifici, pastifici, canapifici, distillerie), chimica (saponifici, fertilizzanti azotati, materie plastiche), metalmeccanica (macchine agricole, utensili elettrici), tessile, calzaturiera e del legno (compensati).} |
|
|||||||||||