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Vibo Valentia, comune
della Calabria, ab. 35.500 (vibonesi), alt. 476 m., sul
fertile altopiano del Poro Vibonese, non lontano dal
golfo di S. Eufemia. Capoluogo della provincia omonima (VV,
ab. 188.000, kmq. 1.139) ripartita in 50 comuni, i
principali: Nicotera, Serra S. Bruno, Tropea. E' anche
uno dei maggiori centri industriali della Calabria, con
industrie di cemento, calce, resine sintetiche, materiale
ferroviario. Artigianato di terracotta, delle ceramiche,
della concia delle pelli. Porto mercantile e peschereccio.
Importante mercato di prodotti agricoli (uva, agrumi,
olive, cereali). Turismo balneare nella frazione di Vibo
Marina. Colonia greca di Ipponio, poi municipio romano
col nome di Valentia, fu fortificato dai Bizantini, poi
distrutto dai Saraceni (850 e 983). Fu ricostruito da
Federico II nel 1235, col nome di Monteleone di Calabria,
nome che gli rimase fino al 1928. Oltre ai resti dell'Acropoli
d'Ipponio, vi si trovano un poderoso Castello svevo-normanno
e alcune chiese medioevali. La chiesa di S. Michele è un
gioiello d'architettura del Rinascimento. |
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Italia
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