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Reggio Emilia

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  Reggio Emilia, città dell'Emilia-Romagna, ab. 133.000 (reggiani), alt. 58 m. Capoluogo della provincia omonima (RE, ab. 420.450, kmq. 2.293) ripartita in 45 comuni, i principali: Brescello, Castelnovo ne' Monti, Correggio, Guastalla, Montecchio Emilia, Reggiolo, Scandiano.

Storia . E' l'antica Regium o Regium Lepidum, fondata presumibilmente dal console Marco Emilio Lepido nel II secolo a.C. Durante l'età imperiale non rappresentò un centro di notevole importanza, e caduto l'impero romano d'occidente seguì le vicende della regione, che dapprima fu conquistata dai Goti, ripresa dai Bizantini e infine definitivamente tolta ai Longobardi nel 599. Nel 733 i Francesi la trasformarono in contea; nel frattempo i vescovi affermarono la propria autorita sui signori feudali mantenendola fino alla fine del X secolo quando il conte di Canossa, Adelardo, fu investito da Ottone I del titolo marchionale del governo di Reggio e Modena. La città rimase in potere della famiglia degli Ottoni fino alla morte di Matilde. Nel 1136, durante la lotta fra papato ed impero per l'eredità dei beni di Matilde, si formò il Comune retto da consoli. Durante la lotta contro Federico Barbarossa, la città, dapprima favorevole all'imperatore, dopo il 1167 partecipò alla prima Lega lombarda e alcuni suoi rappresentanti furono tra i firmatari della pace di Costanza nel 1183. In quel periodo, Reggio conobbe un'improvvisa quanto notevole prosperità economica e culturale: vennero altresì erette numerose opere pubbliche, migliorate le fortificazioni e ampliata la giurisdizione urbana grazie alle lotte con i comuni limitrofi. All'inizio governata dai ghibellini, dopo il declino di Federico II il guelfismo, dopo lunghe e aspre battaglie con la parte avversa, riuscì a prendere il sopravvento definitivo nel 1278. Nel 1311 si ebbe una ripresa dei ghibellini, grazie alla venuta il Italia di Arrigo VII, che portò nella città il governo di un vicario imperiale, al quale però l'intera cittadinanza si ribellò, ponendosi sotto la protezione della Chiesa. Ma nel 1331, Ludovico IV il Bavaro riuscì ad imporre alla città i propri vicari imperiali; da quel momento iniziò per Reggio un periodo di protettorati e signorie esterne, deleterio per le sue sorti. La famiglia degli Este, nel frattempo, era ritornata in possesso di Modena e rivendicò il suo diritto sulla città reggina, moltiplicando i tentativi di impossessarsene. Solo nel 1409 l'impresa fu coronata dal successo, e nel 1452 Borso d'Este ottenne dall'imperatore Federico III d'Asburgo la riunione in un unico ducato di Reggio, Ferrara e Modena. Per circa un decennio, dal 1512 al 1523, il dominio degli estensi fu interrotto dal governo di papa Giulio II, e dopo l'uccisione di Giovanni Gozzadini, vicario del papa, Leone X inviò nella città lo storico Francesco Guicciardini allo scopo di riordinare l'amministrazione cittadina. A causa del suo carattere vessatorio, il governo papale si rese molto impopolare, e così la città decise di sottomettersi nuovamente agli Este fino al 1796. Abbagliati dalle vittorie di Napoleone, alcuni patrioti reggiani organizzarono la rivolta contro il governo ducale, costituendo la guardia civica e la municipalità. Dal 27 dicembre 1796 al gennaio 1797 sotto la protezione dei Francesi, vi si tenne tra le province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio un congresso in cui si stabilì di formare una repubblica col nome di Cispadana e di adottare come bandiera il tricolore. Durante il regno Italico, Reggio fu il capoluogo del dipartimento del Crostolo, e con la Restaurazione ritornò alla famiglia degli estensi. Citta molto attiva durante i moti risorgimentali, nel 1860 fu annessa al regno di Sardegna.

Arte: Patria di Ludovico Ariosto e di L. Spallanzani, conserva pregiati monumenti, come il duomo, fondato nel IX secolo, ma ricostruito nel 1200; le chiese della Madonna della Ghiara, del secolo XVI, e di S. Prospero risalente al secolo XVI con facciata del 1700; il palazzo del Capitano del Popolo del sec. XlII, e recentemente restaurato; il Teatro Municipale e i Musei civici. Sviluppatasi intorno al suo nucleo pi\'f9 antico, Reggio ha una pianta regolare, con vie a portici, molte piazze e notevoli spazi alberati e giardini. La vita culturale ha acquistato grande importanza grazie all'attività artistica del Teatro Municipale e all'istituzione della sede staccata della facoltà di Agraria dell'università di Bologna.

Economia: Molte le industrie legate all'agricoltura, come la lattiero-casearia, delle carni insaccate e salumifici, alle quali si affiancano pregiate industrie metalmeccaniche, chimiche, delle confezioni, dell'edilizia e dei materiali da costruzione, e del legno. Rilevante mercato agricolo-zootecnico, la città è favorita dalla sua posizione al centro di una vasta e fertile zona agricola, che produce soprattutto cereali, uva da vino, pomodori e foraggi, insieme all'allevamento di pregiate razze bovine. Molteplici anche le attività industriali di origine artigianale, sviluppatesi soprattutto nel campo della moda e della maglieria. Possiede altresì un attivo settore commerciale, assumendo funzioni di coordinamento e di direzione delle attività della provincia.

 

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