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Reggio Calabria
| Reggio Calabria, città
della Calabria, ab. 177.600 (reggini), alt. 31 m., è
posta sulla costa orientale dello Stretto di Messina.
Capoluogo della provincia omonima (RC, ab. 577.700, kmq.
3.183) ripartita in 97 comuni, i principali: Gioia Tauro,
Locri, Palmi, Riace, Rosarno, Siderno, Villa S. Giovanni. Storia : Fondata intorno al 720 a.C. dai Calcidesi, fu retta inizialmente dall'ordinamento oligarchico dei "Mille". Nel 494 fu instaurata la tirannide da Anassila che, dopo la sconfitta dei Cartaginesi con i quali si era alleato, fu costretto a sottomettersi a Siracusa. Nel 461, sconfitta la tirannide dei figli di Anassila, la città passò sotto un regime democratico. Nel 387, a causa della tradizionale inimicizia con Siracusa, fu distrutta da Dionigi I, ma ricostruita in seguito da Dionigi II con il nome di Febea. Riconquistata l'indipendenza, dovette fronteggiare la popolazione dei Bruzi, contro i quali chiese l'intervento di Roma. Divenuta quindi fedele a Roma, nell'89 venne eretta municipio, conservando però le caratteristiche di città greca. Durante l'età imperiale, nonostante i frequenti terremoti, divenne il principale centro dell'Italia meridionale. Sotto l'Impero d'Oriente, conobbe una notevole prosperità economica. Nel 916 fu conquistata dai Longobardi del principe di Benevento Landolfo I e nel 1060 cadde in mano ai Normanni che la tolsero definitivamente ai Bizantini. Legata da vincoli commerciali alla Sicilia, appoggiò il regno dell'isola nella rivolta antiangioina del 1282, conosciuta con il nome di Vespri Siciliani. Durante il XV secolo fu ripetutamente devastata dalle incursioni barbariche e turche, avviandosi ad un lenta ma inesorabile decadenza che culm-inò nel 1783 con l'ennesimo terremoto. Occupata dalle truppe francesi nel 1806, fu eretta a ducato nel 1810, da Napoleone. Ebbe molta importanza nei moti liberali e risorgimentali e nel 1860, dopo la conquista garibaldina, entrò a far parte del regno d'Italia. Distrutta dal terribile terremoto del 1908, fu totalmente ricostruita con criteri antisismici, ma dovette subire gravi distruzioni durante la seconda guerra mondiale a causa dei pesanti bombardamenti alleati per la preparazione all'occupazione da parte dell'ottava armata americana. Durante gli anni Settanta scoppiarono violenti disordini per la rivendicazione del ruolo di capoluogo regionale, affidato invece a Catanzaro a seguito dell'applicazione degli istituti regionali ordinari. La controversia si concluse in maniera provvisoria nel 1971 con la decisione del consiglio regionale che affidava a Catanzaro il ruolo di capoluogo e fissava a Reggio Calabria come sede dell'Assemblea regionale. Attualmente è la città più popolosa della Calabria. Il suo aspetto è moderno, con una planimetria regolare, con strade rettilinee che si incrociano ad angolo retto. Arte: Reggio Calabia è quasi priva di edifici artistici, poichè distrutta più volte dai terremoti e perchè di aspetto moderno. Conserva dei reperti archeologici, tra cui i famosi Bronzi di Riace. Economia: Centro agricolo e commerciale, soprattutto per agrumi, olio, vini e ortaggi, ha un porto bene attrezzato dal quale partono i traghetti per la Sicilia e gli aliscafi per le isole Eolie. Capolinea delle ferrovie ionica e tirrenica, ha le attività industriali legate all'agricoltura: vi sorgono infatti stabilimenti di trasformazione di vari prodotti agricoli, e distillerie di essenze agrumarie e floreali. Sede di una grande fiera internazionale delle attività agrumarie, E' l'unica stazione sperimentale delle essenze d'Europa. Non molto consistenti le attività del commercio all'ingrosso, del credito e delle assicurazioni. La base della struttura occupazionale è formata dai settori della pubblica amministrazione e dai servizi per la famiglia, come il commercio al dettaglio, l'istruzione e la sanità. Il profilo è quello di una città tipicamente burocratica e commerciale, con attività a raggio locale: fa eccezione il settore dei trasporti che accoglie un gran numero di occupati. |
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